3 domande a…Daniela Domeniconi

DANIELA DOMENICONI, ha 70 anni e vive a Cherasco, un paese di 10.000 abitanti ai confini delle Langhe (CN). Laureata in Medicina e Chirurgia a Torino nel 1975, nel 1979 si è specializzata in Scienze dell’Alimentazione a Milano. Ha sempre esercitato in ambito ospedaliero all’interno  di strutture specialistiche  di Dietetica e Nutrizione Clinica  e dal 1995 è stata fino al pensionamento (2008)  Direttore della SC Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera  di Cuneo.

Dal pensionamento ha abbandonato l’attività professionale verso i pazienti, mantenendo solo interessi di tipo organizzativo e scientifico.

Domanda 1
Qual è la situazione dell’attuale momento pandemico nella sua Regione?
Una premessa è doverosa: rispondo ai successivi quesiti come cittadino spettatore, dotato di maggiore capacità critica su una tematica sanitaria, ma comunque non al dentro  alla Sanità del Piemonte  da molti anni.

Per fortuna, fino ad oggi, non ho dovuto sperimentare la malattia né personalmente ,né per i miei congiunti stretti. Ovviamente ho avuto notizie di amici e conoscenti che hanno contratto il Covid, alcuni sono stati anche ricoverati. Le loro testimonianze sono disomogenee, alcune molto critiche, altre positive. Non posso quindi esprimere un parere sull’efficienza e l’efficacia sanitaria. La percezione è però che ci sia stata (forse ora un po’ meno) molta disorganizzazione sul tracciamento dei contagi e sull’operatività della medicina del territorio (non per colpa dei medici). A marzo la regione era totalmente impreparata ad affrontare l’emergenza, ma a novembre le cose non sembravano andare meglio. Soprattutto era  presente molta incertezza  e difformità nella gestione terapeutica dei pazienti nelle fasi iniziali della malattia, riflesso di quanto avveniva a livello nazionale.

Domanda 2
Che ne pensa delle norma anti-covid a livello nazionale
A livello nazionale la mia valutazione più negativa è legata alla incoerenza e al balletto delle regole comportamentali sancite dal governo, con i media che ne anticipano le decisioni (già di per sè caotiche  e talora contradditorie), con il risultato di ingenerare solo confusione, allarmismo e sfiducia nei cittadini. Mi riferisco non tanto al contenuto dei vari Dpcm, ma alla forma con cui vengono applicati e soprattutto modificati dopo le proteste delle varie categorie.

Non entro nel merito, che ritengo esclusivamente politico, delle risorse messe in campo per risarcire i settori colpiti dalla pandemia; mi limito a sottolinearne la poca chiarezza di intenti e di realizzazione.

Domanda 3
Quali sono i suoi progetti futuri?
Spero di essere vaccinata quanto prima e soprattutto che si riesca a vaccinare in tempi rapidi una porzione sufficiente di popolazione italiana. Ho qualche timore sugli aspetti organizzativi (vedi come è andata la campagna antiinfluenzale di quest’anno  e la “brillante “ idea dei gazebi a forma di primula!)

Vivo sola, ho 70 anni ma ancora molte energie e mi piacerebbe potere  vivere la vita pre-Covid, fatta di pochi interessi, ma scelti con libertà. La libertà di azione e la possibilità di abbracciare sono i miei più forti desideri per il futuro.

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